Il mattone torna ad essere bene rifugio

casa bene rifugio

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Un anno di transizione. Sarà questo l’aspetto dominante per il mercato immobiliare nei dodici mesi appena iniziati.
Lo stop alla crisi che da tempo coinvolge il settore lascia spazio a una fase non di ripresa ma di stabilità, sia sul fronte dei prezzi che delle compravendite. È così quindi che, secondo molti esperti, si riaffaccia, e per alcuni si rafforza, la domanda per investimento, che va dalla seconda casa in città, capitali estere comprese, alle abitazioni al mare o in montagna.

L’oggetto preferito è sempre il bilocale con budget da 150mila euro in su. Qualcuno cerca anche trilocali, soprattutto nelle città universitarie per avere più posti letto da affittare. «La domanda di investimento non ha avuto le difficoltà riscontrate dalla domanda per la prima casa – spiega Fabiana Megliola, responsabile dell’ufficio studi Tecnocasa –. Interessa infatti un target di compratori che ha capitale da impegnare senza fare ricorso al mutuo. Abbiamo notato che nel 2010, e la tendenza dovrebbe confermarsi anche nel 2011, c’è stata una ripresa cospicua dell’investimento, in parte per lo scudo fiscale ma soprattutto perché molti vedono nel mattone un rifugio in tempi difficili per molti investimenti finanziari. Secondo un nostro recente sondaggio il 73% delle domande si concentra sulla prima casa, il resto si divide tra richiesta per investimento e acquisto di seconde case». Tra i consigli: preferire le zone ben servite e dove è presente una buona richiesta di affitto. Per esempio a Milano la zona Bovisa, sede universitaria, ha visto i prezzi rivalutarsi del 15% negli ultimi cinque anni e i rendimenti da affitto per un bilocale a quota 4,7%. A Roma nel quartiere Ostiense i rendimenti si aggirano sul 4% e i prezzi negli ultimi cinque anni sono saliti dell’11,8% circa, quindi ancora appetibili per chi deve investire.

Una nicchia di investitori punta poi sulle abitazioni di piccolo taglio, ma super accessoriate. Come spiega Mario Breglia di Scenari immobiliari: «L’investimento è di 300-500mila euro, e si tratta di bilocali da ristrutturare con gusto e da utilizzare per vacanze, week end e tempo libero. Meglio quindi se in una località di villeggiatura vicina all’abitazione principale, in una città d’arte come Venezia e Firenze, o in una capitale europea facilmente raggiungibile magari con voli low cost». Da Scenari immobiliari fanno sapere anche che negli ultimi due anni c’è stato un forte innalzamento della domanda di investimento, da qui al 2012 ci sarà invece una fase di assestamento. A guidare l’investimento nel mattone, secondo Breglia, c’è la scelta di aumentare il patrimonio immobiliare della famiglia, ma anche le aspettative della cedolare secca sull’affitto spingono all’acquisto. Dai dati di previsione di Scenari immobiliari si evince che a fronte di un calo della domanda per la prima casa (dal 47% del 2010 al 44,5% del prossimo anno) si rileverà un aumento degli acquisti di seconde case per uso diretto (dal 9 al 10%) e della domanda di investimento che si concretizza in acquisti di immobili per i figli o da mettere a reddito.

Secondo Alessandro Ghisolfi di Ubh, ci sono alcuni segnali positivi di ripresa degli investimenti sulle seconde case operati soprattutto da coloro che si muovono su budget di spesa medio alti (dai 250mila euro in su) che si stanno rivolgendo al mercato delle località costiere a caccia di occasioni offerte da chi aveva comprato negli ultimi cinque anni e che oggi si trova obbligato a vendere per necessità di cassa. Il 2011 sarà quindi un buon anno per chi vorrà fare shopping immobiliare senza dover ovviamente ricorrere al mutuo.

Parere opposto da Nomisma. «Il 2011 sarà un anno di transizione, in cui non si registreranno significative variazioni rispetto ai livelli di attività e prezzo registrati nel 2010 – spiega Luca Dondi –. Si assisterà tuttavia a una parziale trasformazione della composizione della domanda. La componente di investimento lascerà il posto alla domanda primaria, che troverà nella maggiore disponibilità creditizia il sostegno venuto a mancare negli ultimi anni».

fonte: il sole 24 ore

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